Paris Was a Woman

Alla vigilia della seconda guerra mondiale nel 1939, Horst scatta una fotografia di un corsetto di Mainbocher negli studi di Vogue a Parigi sugli Champs-Elysées. Sapendo che la sua vita non sarebbe più stata la stessa, fu l’ultima fotografia che scattò a Parigi, prima di imbarcarsi sulla SS Normandie; verso un futuro incerto come un soldato va alla guerra. Il corsetto di Mainbocher incarna un momento convergente; una bellezza senza tempo, un equilibrio, un gioco tra modestia e fascino, eros e umiltà, provocazione ed eleganza raffinata. L’oggetto stesso, il corsetto, racchiude tutti i concetti insieme e allo stesso tempo è dove tutto comincia a disfarsi. Il movimento della luce suggerisce un inquietante Eclipse, un cambiamento che si avvicina, un mondo inesplorato. Lo spettatore è coinvolto nel misterioso racconto di una donna, la cui vita nel suo boudoir parigino è piena di segreti, di indiscrezioni e lussuria. L’osservatore è l’unico testimone di ciò che lei cerca di nascondere. Il suo potere è nelle cose non dette. Parigi era una donna.